Depositi d’Arte | Mostra Collettiva 2026
Per la mostra collettiva Depositi d’Arte, ho presentato una selezione di lavori recenti su carta pesante. Queste opere segnano una tappa fondamentale della mia ricerca visiva sulle forme organiche della natura.
Ogni lavoro testimonia il rito del fare e disfare in studio. Attraverso un processo di stratificazione e sottrazione, la polvere della fusaggine e i lavaggi d’inchiostro nero creano uno sfondo denso di ombre. Su questa base dialoga la materia decisa dell’acrilico.
L’acqua interviene nel percorso. Diluisce e schiarisce la durezza del segno, alla ricerca di una via che sappia apparire al contempo morbida e decisa.
Questa ricerca unisce la scomposizione ritmica del dittico Bosco di betulle alla sintesi radicale del Giglio Giapponese.
Il limite fisico della carta si trasforma così in intuizione geometrica.
Spoglio i soggetti del superfluo per mostrare la loro struttura profonda e la memoria del mio gesto.