
Sono una pittrice artista visiva e scrittrice, con base a Venezia.
Il colore è il mio linguaggio principale. Non lo uso per descrivere, ma per costruire presenza: qualcosa che si sente prima di essere capito.
Lavoro con acrilico, grafite e fusaggine. Mi interessa la materia, la stratificazione, il tempo che si deposita sulla superficie.
A volte parto da un’immagine. Più spesso da un’atmosfera, da una luce, da una tensione interna. Il processo è fatto di aggiunte e sottrazioni, di gesti e di silenzio.
La luce dell’alba torna spesso nel mio lavoro. Quel momento sospeso in cui tutto è ancora possibile — la soglia, il passaggio, la trasformazione silenziosa.
Ho partecipato a mostre collettive in Italia. Ogni esposizione è stata un modo per verificare se quello che costruisco in studio riesce a dialogare con chi lo incontra per la prima volta, senza spiegazioni, senza mediazioni. Vedere un’emozione nascere sul viso di qualcuno davanti a un mio quadro è il momento in cui tutto ha senso.
Negli ultimi anni è emersa anche una scrittura breve e frammentaria. Come nella pittura, lavoro per sottrazione — immagini minime, attesa, relazione. La scrittura arriva così: non chiamata. Si forma in silenzio, prende corpo da sola. Cerco la stessa presenza che inseguo sulla tela.
Nel 2024 un mio racconto è stato pubblicato nella raccolta corale Raccontami una Donna, edita dal CUG ADM. Pittura e scrittura nascono dalla stessa necessità — ne sono la conferma.
Come pittrice artista visiva porto questa visione anche nel progetto Art in My Life: immagini e parole cercano relazione nella quotidianità.
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