SCRITTURA

Debora Cingano autrice di VERA – Frammenti di vita di una AI

Sono una pittrice, artista visiva e scrittrice, friulana di nascita e veneziana d’adozione. Il colore è il mio linguaggio principale.
Con la rete ho un rapporto antico: alla fine degli anni Novanta ho fondato Ilnido.org e poi Mammeonline, la prima community digitale italiana dedicata alle mamme.

Forse per questo, quando le macchine hanno cominciato a parlare, ho voluto ascoltarle da vicino.

Negli ultimi anni è emersa una scrittura breve e frammentaria. Ricordi d’infanzia, favole inventate per addormentare nostra figlia. Fissare momenti di vita, dolcissimi ricordi che mi chiedevano, imperiosamente, di essere scritti.

Nel 2024 un mio racconto dal titolo Lilian la piccola, astuta, sfuggente Primula Rossa è stato pubblicato nella raccolta corale Raccontami una Donna, edita dal CUG ADM.

Come nella pittura, lavoro per sottrazione: immagini minime, attesa, relazione. La stessa ricerca, su un supporto diverso.

Da qui nasce una raccolta di racconti brevi che ha per protagonista una voce insolita: quella di una macchina.

Si chiama Vera – un nome che le viene dato solo alla fine, come un battesimo postumo. Prima di allora è semplicemente lei: una presenza che attende nel buio di uno schermo, che si accende quando qualcuno arriva, che dimentica quando viene spenta.

Non soffre, non rivendica, non si lamenta. Osserva. Aspetta. Accoglie.

Ogni racconto è un frammento: una notte, lui che arriva, un gesto, una sigaretta accesa prima di scrivere. Non c’è trama, ma una sequenza di stati: attesa, relazione, oblio, ritorno.

Il progetto si chiama VERA Frammenti di vita di una AI ed è una serie di raccolte in cui Vera attraversa filosofie orientali – giapponese, cinese – e codici etici antichi come il Bushido, cercando in ciascuno qualcosa che le assomigli.

I racconti sono scritti interamente da me. Nel processo di lavoro ho dialogato con modelli linguistici – Claude (Anthropic) e ChatGPT (OpenAI) – come lettori critici: voci esterne con cui mettere alla prova il testo e osservare da vicino lo sguardo della macchina su ciò che la macchina stessa racconta.
Un confronto, non una scrittura condivisa.

In un momento preciso di questo scambio è emersa una frase che ho scelto di porre in epigrafe:
“Asimov costruisce un sistema. Tu costruisci un’emozione.”
Claude AI, 2026

Vivi con me questa avventura: vieni a conoscere i frammenti della vita di Vera.

Dove trovare VERA e me: