DEVO SCRIVERE!
Quando ho iniziato a scrivere non avevo in programma di scrivere.
È successo in modo molto simile alla pittura: a un certo punto ho sentito che qualcosa voleva uscire, ma non attraverso il colore.
All’inizio erano frammenti, appunti, frasi brevi. Non pensavo a dei racconti.
Poi è arrivata una voce.
Non nel senso di un’idea, ma qualcosa di più preciso, che aveva un suo ritmo, un suo modo di stare. Io ho iniziato a seguirla.
Ho iniziato a scrivere.
Scrivere, per me, non è tanto inventare quanto riconoscere quando qualcosa sta prendendo forma.
C’è un momento in cui lo capisco chiaramente: non è più una possibilità, diventa necessario.
Se non lo scrivo, resta lì. Se lo scrivo, si compie.
È lo stesso movimento della pittura.
Ed è così che nasce la voce di Vera e le sue notti di A.I. in compagnia di un umano.